Integrazione sistemi informativi, come migliorarla nel finance

Categorie: Finance
26 Ottobre 2020

Spesso l’integrazione sistemi informativi in ambito finance è un processo adottato per ottimizzare e semplificare la complessità, a livello sia software sia infrastrutturale, venutasi a creare nel tempo. In un primo momento, i sistemi informativi venivano generalmente sviluppati con un approccio monolitico per supportare funzioni separate come gestione titoli, esecuzione del budget, gestione credito o servizi di pagamento, e con capacità di dialogo limitata tra di essi. Nel tempo, le fusioni tra diverse società del medesimo settore o di settori diversi non si sono trasformate in occasione per una vera e propria integrazione, bensì hanno portato alla creazione di interfacce per i sistemi aggiunti agli applicativi legacy che rimangono sistemi portanti.

Oggi, tuttavia, la crescente necessità di dare ai propri Clienti sistemi facili da usare e sempre disponibili ha acuito la necessità di rendere l’intero sistema finanziario capace di dialogare con network esterni in real-time. Per questi motivi, la crescente esigenza di integrare sistemi informativi sta portando le aziende a un processo di revisione architetturale. Odierne soluzioni come il testing integrato e l’utilizzo di servizi cloud aprono la strada verso un’ottimizzazione e un miglioramento dell’integrazione sistemi informativi, soprattutto nel finance.

Migliorare l’architettura riducendone la complessità

Tra i più rilevanti aspetti da tenere in considerazione vi è quello di avere una completa visione dell’architettura dei diversi sistemi informativi legacy. Spesso, infatti, a livello sia hardware sia software sono presenti soluzioni stratificate che richiedono un’accurata analisi e l’adozione di soluzioni personalizzate. Ad esempio, la logica mainframe centrica e software core realizzati con linguaggi di programmazione, come COBOL, sono stati adattati in base alle diverse esigenze aziendali. Il risultato finale è quello di trovarsi di fronte a un’elevata complessità da dover risolvere.

Attraverso un approccio modulare è possibile risolvere la complessità e ottenere un sensibile miglioramento architetturale. Creando moduli core e non-core, consente di rendere più semplice e immediato il dialogo con sistemi informativi esterni, oltre a realizzare soluzioni più agili in ambienti in rapida evoluzione. Tutto ciò riduce anche il livello di complessità stessa, verso una migliore gestione dei singoli moduli capaci di lavorare anche in modo indipendente.

PaaS semplifica l’integrazione sistemi informativi

Altra diretta conseguenza dell’approccio modulare sono l’integrazione e l’utilizzo di soluzioni esterne basate sul cloud come il PaaS. Il modello di cloud Platform-as-a-Service non richiede troppi investimenti economici e di tempo, dal momento che i provider forniscono moduli commerciali atti a minimizzare le tempistiche di messa in opera, rendendo più snello l’intero processo. Al contempo, anche l’infrastruttura viene resa totalmente trasparente, senza che il team ICT si debba occupare degli aspetti relativi a manutenzione hardware e software. Il modello pay what you need garantisce un controllo sul costo complessivo delle soluzioni adottate.

Ovviamente, il PaaS non si candida ad essere unico strumento per l’integrazione sistemi informativi. Il processo ideale è quello di unire i moduli core con queste piattaforme, così da ottimizzare il bilancio tra quantità di dati presenti all’interno del perimetro aziendale e quelli sul cloud. Inoltre, a livello di sicurezza, il PaaS mette a disposizione del cliente finale soluzioni e strumenti superiori rispetto a ciò che può essere realizzato in-house.

Testing e Platform-as-a Service

Nell’ambito finance non è ammessa alcuna tipologia di errore. I sistemi informativi sono mission critical e per questo motivo è importante avere tipologie di test di integrazione con strumenti personalizzati per fornire all’azienda una visione chiara relativa a cambiamenti strutturali, testing e rilasci.

Non solo, ogni volta che si procede al passaggio dall’ambiente sviluppo al pre-collaudo e a quello di produzione, è requisito indispensabile garantire coerenza, correttezza e disponibilità dei dati e degli applicativi stessi. Per un’integrazione dei sistemi informativi più snella e rapida possibile è necessaria l’adozione di processi di testing a livello di integrazione e anti-regressione automatici che con l’ausilio di apposite piattaforme di simulazione in Cloud garantiscono che le soluzioni applicative funzionino in modo ottimale su tutti i dispositivi e canali utilizzati della propria Clientela.

Pensare a medio e lungo termine

Migliorare il processo di integrazione sistemi informativi è possibile attraverso un approccio modulare che abilita le potenzialità delle odierne soluzioni tecnologiche e, al contempo, richiede anche un cambiamento di mentalità.

Essere capaci di pensare nel medio e lungo termine, possibilmente con un arco temporale di 10-20 anni, rende ancor più tangibile il vantaggio apportato da un’integrazione con soluzioni allo stato dell’arte, garantendo di conseguenza anche un vantaggio competitivo e un’infrastruttura ancor più lean, con un’importante diminuzione dei costi complessivi di gestione.

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