Software testing automatici e replicabili: il go to market è veloce

Categorie: Servizi da remoto
9 Dicembre 2020

Sfruttare le potenzialità dei software testing automatici e replicabili rende possibile sia velocizzare il go to market sia ottenere vantaggi economici. In contesti in cui lo sviluppo delle applicazioni si basa sui principi della metodologia di sviluppo Agile, il rilascio continuo di nuove funzionalità e correzioni di bug richiede l’utilizzo di strumenti totalmente automatici.

Software testing automatici: il test di non regressione per verificare le modifiche

Nel dettaglio, uno degli aspetti più importanti del software testing è quello relativo al test di non regressione. Ogni volta che un applicativo riceve una qualsiasi modifica, vi è la necessità di testare che il cambiamento non vada a impattare sul funzionamento. Testare il software a livello manuale, di fatto, richiederebbe tempi fin troppo lungi per sostenere un rilascio di tipo continuo. Scegliendo il testing automatico si ha come obiettivo quello di testare la parte di codice modificata, attraverso la definizione di una suite di test con requisiti e risultati attesi, ma anche quello di ampliare il raggio d’azione includendo le verifiche di non regressione. Ciò permette di verificare che le modifiche siano corrette e di eliminare anche eventuali errori umani.

Test di performance per stabilità e reattività

Il test di performance è un’ulteriore tipologia di test da realizzare prima di rendere disponibile l’applicativo sul mercato. Sottoponendo l’app o il servizio a picchi di carichi di lavoro, si verifica che tutte le componenti infrastrutturali e software siano capaci di soddisfare i requisiti di stabilità e reattività.

Si tratta, quindi, di una tipologia di test che coinvolge un’ampia gamma di figure professionali, dal team di sviluppatori ai sistemisti.

Test di carico: più utenti connessi

Nel caso dei test di carico, con i tool integrati nelle piattaforme di testing, vengono creati utenti virtuali che hanno come scopo quello di compiere azioni predeterminate nel medesimo lasso di tempo.

Al fine di garantire che il sistema applicativo sia capace di soddisfare le richieste, viene aumentato gradualmente il numero di utenti virtuali in modo tale da individuare il punto di rottura del sistema. A questo punto, lo step successivo è eventualmente quello di modificare i sistemi hardware e il software nel caso in cui il punto di rottura non sia conforme alle previsioni di carico.

Test confermativo, difetti risolti?

Nell’ambito del software testing automatico, anche il test confermativo copre un ruolo rilevante: consente, infatti, per ogni livello di test, di verificare che i difetti rilevati siano stati risolti da parte del team di sviluppo. L’obiettivo è verificare il test puntuale delle risoluzioni, oltre a offrire la possibilità di tenere traccia della versione del software nella quale le correzioni sono state validate. Nel caso in cui si verifichino eventuali regressioni, sarà più semplice risalire alla potenziale causa.

Ridurre i tempi di rilascio con i software testing automatici

Attraverso la creazione di processi di test automatici vi sono notevoli benefici a livello di scalabilità. Rispetto ai test manuali, il team di test può espandere il numero di macchine coinvolte nel processo di test in modo illimitato, così da realizzare un maggior numero di test in minor tempo. Non solo, ulteriore vantaggio è quello di avere a disposizione le macchine di test in qualsiasi momento della giornata, sia in orario lavorativo sia notturno, ovvero per un tempo di circa 4 volte superiore rispetto ai tester umani.

Per rendere i software testing automatici e ripetibili, vi è la necessità di una piattaforma di software testing adeguata. Quest’ultima deve mettere a disposizione del team tre operazioni: scrivere i casi di test, programmare i test e fornire il risultato in modo adeguato attraverso una reportistica personalizzata per il cliente in cui sono forniti, in tempo reale, i risultati dei test.

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